HomeBolognaCronacaI ’No Tag Saragozza’: "Insieme ripuliamo i muri"Dal 2014 il gruppo lotta contro il vandalismo grafico: "Bisogna fare rete"In campo ci sono i residentiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa lotta al vandalismo grafico passa anche dai patti di collaborazione e dalla sinergia che, volontari e istituzioni, mettono in campo attraverso l’impegno dei singoli cittadini. "Ma è solo facendo rete e creando gruppo che, insieme, si possono fare tante cose". Ne è convinto Carlo Giangiorgi, pensionato che fa parte del gruppo ’No tag Saragozza’, gruppo composto da cittadini che, con pennelli e vernici alla mano, ripuliscono i muri e le facciate del quartiere, a partire dal portico di San Luca. Tutto è nato a cavallo tra il 2014 e il 2015: "Il gruppo era molto unito ed eravamo supportati dal Comune e da una cooperativa finanziata da Hera – inizia il volontario –. Per circa sette mesi, siamo andati avanti in questo modo. Poi, abbiamo continuato in questi anni senza cooperativa, ridipingendo i muri con i materiali consegnati" da Palazzo d’Accursio. L’obiettivo era "sistemare il Portico e tenerlo pulito – dice –. Questo nostro impegno ha favorito l’allontanamento dei writer dalla zona, anche perché se qualcuno si divertiva con una scritta o un disegno, noi abbiamo sempre cercato di ripulire le superfici in 48 ore".
I ’No Tag Saragozza’: "Insieme ripuliamo i muri"
Dal 2014 il gruppo lotta contro il vandalismo grafico: "Bisogna fare rete"







