PERUGIA – "E’ opportuno ribadire con chiarezza che questa Amministrazione non ha aumentato alcun tributo comunale". E’ l’assessora al Bilancio, Alessandra Sartore, a chiarire la questione che, dopo un articolo nel nostro giornale, aveva fatto insorgere il centrodestra su un presunto aumento delle imposte comunali. "I dati riportati dalla minoranza derivano da una voluta distorsione della realtà – afferma Sartore –, peraltro consapevole, in quanto conoscitori dei dati relativi al quadro finanziario del Comune. Confondere l’andamento della pressione fiscale pro capite con il solo aumento delle tasse significa ignorare il significato tecnico di un indicatore che non misura le scelte sulle aliquote, ma tiene insieme molteplici fattori, tra cui l’andamento complessivo delle entrate nonché la capacità fiscale dei cittadini (che ad esempio potrebbero aver avuto un reddito maggiore nel caso dell’Irpef). Peraltro – aggiunge –, non si può ignorare che c’è stato un miglioramento della capacità di riscossione del Comune, ma soprattutto un importante miglioramento dei servizi erogati ai cittadini, la cui spesa per il Comune passa da 1.065 euro pro capite nel 2024 a 1.149 euro pro capite nel 2025. In riferimento ai dati riportati sulla Tari preme evidenziare che le aliquote hanno subito l’aumento prodotto nei due anni precedenti, ma è difficile credere che i rappresentanti dell’opposizione non conoscano i metodi di determinazione della Tari definite anche a livello nazionale. Su questo fronte l’Amministrazione – conclude l’assessora – ha scelto nel 2025 di sostenere con risorse proprie tutte le agevolazioni previste dal regolamento Tari, a differenza degli anni precedenti, e per il 2026 sono state ampliate le fasce Isee che danno diritto alle riduzioni".