Pressione fiscale in crescita, con un aumento importante delle sanzioni e un peso delle entrate totali che ricade per 8 euro su 10 sui cittadini. Il rendiconto finale 2025 del Comune di Perugia, pubbblicato da pochi giorni nel sito web dell’ente, evidenzia una struttura finanziaria fortemente sostenuta dalle entrate proprie, confermando un elevato livello di autonomia finanziaria pari all’85,06%. Su un totale di 230,8 milioni di euro di entrate correnti, ben 196,3 milioni provengono direttamente da cittadini, famiglie e imprese, attraverso tributi e altre forme di contribuzione.

La componente più rilevante è rappresentata dalle entrate tributarie, che ammontano a 151,3 milioni di euro e costituiscono il 65,57% delle entrate correnti. Lo scorso anno la cifra era inferiore di circa tre milioni e mezzo (147,6 milioni). A sostenere maggiormente il bilancio comunale sono la Tassa sui rifiuti (Tari), con quasi 56,8 milioni di euro, pari al 37,5% del totale delle entrate tributarie: cifra aumentata di oltre quattro milioni di euro rispetto al ‘24, quando fu di 52,6 milioni, in attesa di conoscere quali saranno gli incrementi di quest’anno.

Altra voce importante è l’Imu che garantisce oltre 44,2 milioni di euro, pari al 29,2% (lo scorso anno era stata superiore di circa 500mila euro). Seguono il Fondo di perequazione statale, con 27,4 milioni di euro, e l’addizionale comunale Irpef che produce oltre 21,4 milioni di euro (un anno fa fu di 19,9 milioni). Accanto alle entrate tributarie assumono un ruolo significativo le entrate extratributarie, che nel 2025 raggiungono 45 milioni di euro. Particolarmente interessante è il capitolo relativo alle attività di controllo e repressione delle violazioni. Le somme derivanti dall’attività di controllo nei confronti delle famiglie raggiungono infatti 8,5 milioni di euro, rappresentando quasi il 19% delle entrate extratributarie.