Il presidente della Regione Puglia ha dovuto annunciare l’aumento dell’addizionale regionale Irpef per cercare di saldare il disavanzo sanitario di 349 milioni di euro
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"Normalmente quando ci sono brutte notizie i politici o si nascondono o mandano avanti qualcun altro, io ho sempre preferito guardarvi negli occhi e dirvi chiaramente come stanno le cose". Antonio Decaro, in un video di 7 minuti pubblicato sui social, è costretto ad ammettere la sua prima sconfitta da presidente della Regione Puglia: il disavanzo sanitario di 349 milioni di euro lo obbliga a aumentare l’addizionale Irpef regionale.“Aumentare le tasse è una sconfitta, sempre, indipendentemente da chi governa”, aggiunge, senza nascondere il suo disagio e l’imbarazzo per questa scelta inaspettata all’indomani della vittoria elettorale. “Ovviamente non sono contento, lo faccio con tante difficoltà, perché a pochi mesi dalle elezioni aumentare le tasse tra i primi provvedimenti onestamente non è una bella cosa”, dice Decaro, consapevole delle “difficoltà dei pugliesi che in questi giorni vedono aumentare il costo del carburante, il costo dell'energia e fanno fatica ad arrivare a fine mese”.I numeri della Corte dei Conti, però, non lasciano scampo e, se non si provvede subito, sono destinati a peggiorare. "Il costo della sanità nel paese aumenta quattro volte più velocemente rispetto a quanto il governo rimborsa le regioni" sottolinea Decaro, elencando le numerose voci che pesano sul bilancio della Regione Puglia. L’ex sindaco di Bari ed ex europarlamentare spiega che, dopo una serie di tagli, sono già stati recuperati 107 milioni di euro, ma restano da coprire ancora 242 milioni di euro e, pertanto, “non ci sono altre possibilità, non ci sono scelte da fare. Il decreto legislativo 118 - precisa - prevede che bisogna utilizzare la leva fiscale, non è una scelta, è un obbligo di legge”.












