Meno camion sulle strade, maggiore efficienza logistica, risparmi trasferiti direttamente sul prezzo finale al consumatore e maggiore riconoscimento economico ai produttori. Sono i risultati del progetto "Dal produttore al consumatore. Il modello cooperativo per una filiera integrata", presentati al Cubo Unipol di Bologna nel corso dell’evento promosso da Legacoop Emilia-Romagna. I lavori della mattinata sono stati conclusi da un confronto sulle prospettive del settore tra Simone Gamberini, presidente di Legacoop Nazionale, e Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna.
Al centro dell’incontro, i risultati del test pilota condotto nell’inverno 2025/2026 nell’ambito della filiera ortofrutticola. La sperimentazione, che ha coinvolto il 95% dei volumi invernali sull’asse Coop Alleanza 3.0 - Apofruit, ha dimostrato come l’integrazione tra i grandi player cooperativi della filiera permette di ottimizzare i processi e rendere più equa la distribuzione del valore lungo la filiera. I numeri evidenziano un abbattimento del 34% del numero di ordini e dei giri dei mezzi di trasporto. Parallelamente, è aumentato il riempimento delle pedane (+9%) e la saturazione dei camion (+0,5 pallet per mezzo), anticipando di un giorno il lead time di fornitura. A fronte di queste efficienze, i volumi ordinati sono cresciuti del 10% e i benefici economici generati dalla logistica sono stati trasferiti direttamente ai consumatori sotto forma di sconto sul prezzo finale e ai produttori. Il modello si fonda su un’integrazione reale e senza tensioni commerciali tra i principali attori cooperativi.







