Roma, 11 giu. (askanews) – “Le accuse rivolte alla cooperazione sono del tutto infondate: Confcooperative opera legittimamente all’interno della Commissione Unica Nazionale grano duro esclusivamente nell’interesse dei propri soci produttori e degli agricoltori italiani. Tutti i componenti della CUN sono tenuti a basare le proprie valutazioni su rilevazioni oggettive e su elementi di mercato verificabili: non risponde al vero che Confcooperative abbia sostenuto quotazioni inferiori a quelle proposte dalla componente industriale”. Così il presidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca Raffaele Drei interviene in merito alle quotazioni in forte ribasso dei prezzi del grano e alle difficoltà che sta attraversando il comparto cerealicolo.

“È noto a tutti – aggiunge Drei – che il mercato cerealicolo è un mercato libero governato da domanda e offerta: le quotazioni formulate dalla CUN non riescono a incidere in maniera così determinante sull’andamento del mercato cerealicolo, che è invece influenzato da dinamiche produttive, commerciali e geopolitiche di scala globale. Il componente espresso dalla cooperazione continuerà a partecipare ai lavori della CUN con senso di responsabilità e nel pieno rispetto delle regole”.