Daniele Montroni, presidente di Legacoop Emilia-Romagna, introduce il convegno in programma martedì a BolognaMettere insieme produzione e distribuzione in una filiera unica integrata dell’ortofrutta, portando vantaggi a tutti gli attori coinvolti. È un progetto ambizioso che parte da lontano, quello di Legacoop Emilia-Romagna, pronto a farsi sostanza nell’incontro in programma martedì dalle 9 alle 12.30 al Cubo Unipol di piazza Vieira De Mello, a Bologna. Una mattinata in cui istituzioni, cooperative e imprese dialogheranno tra loro per fare rete e trasformare in concreto una visione che poggia già su numeri convincenti. Come quelli emersi dall’analisi sperimentale che ha coinvolto Apofruit, Agribologna, Terremerse, Codma, Coop Italia, Coop Alleanza 3.0 e, per la parte trasformazione ortofrutticola, Fruttagel: -34% di ordini e giro dei mezzi di trasporto, +9% di riempimento delle pedane, +0,5 pallet per ogni mezzo, tempi di guida ridotti di una giornata, +10% di volumi ordinati registrati durante il test, standard di freschezza, qualità e livello di servizio invariati.
L’obiettivo resta appunto quello di "costruire una filiera integrata capace di generare efficienza logistica e valore condiviso dal campo allo scaffale". Così la mattinata bolognese si dividerà in tre filoni: dopo l’introduzione di Daniele Montroni, presidente di Legacoop Emilia-Romagna, ecco la presentazione del progetto con una tavola rotonda ricchissima, prima dei ‘panel’ dedicati a ’Una nuova alleanza nella filiera agroalimentare’ e a ’Un dialogo tra cooperazione e Regione’. A raccontare la genesi e gli sviluppi dell’iniziativa è proprio Montroni, che non ha dubbi: "Sicuramente non è semplice creare una filiera integrata, perché significa mettere nella disponibilità di altri il proprio modello organizzativo, ma quello cooperativo è un modello che tende a facilitare questo approccio".







