di

Nicola Saldutti

Da tre anni Trombone guida Coop Alleanza 3.0, la prima cooperativa del sistema Coop Italia, terza insegna della grande distribuzione in Italia con un fatturato che sfiora i 6 miliardi: governance più snella per essere più reattivi

«Il processo di consolidamento, di integrazione, nel settore della grande distribuzione andrà avanti. Stanno cambiando le abitudini di consumo, sarà sempre più necessario un rapporto di collaborazione con le filiere, l’attenzione ai cambiamenti della società. Per questo dovremo essere pronti e avere velocità di reazione. Andare avanti sul modello di una Coop Alleanza 3.0 davvero unica, con una governance più snella». Domenico Livio Trombone, di mestiere fa il commercialista, ma da tre anni guida Coop Alleanza 3.0, la prima cooperativa del sistema Coop Italia, terza insegna della grande distribuzione in Italia con un fatturato che sfiora i 6 miliardi, una rete di 348 punti vendita e oltre 2,2 milioni di soci.

Tre anni di grandi cambiamenti, se solo pensiamo all’impatto dell’inflazione sulle famiglie?«Vengo da un giro per l’Italia, ho partecipato alle nostre assemblee territoriali, 99. Abbiamo attraversato anni difficili, ma la fusione ormai è una realtà, anche se dovremo andare ancora avanti nell’ integrazione della governance. Le do un numero: per far fronte all’aumento dei prezzi abbiamo investito in convenienza 141 milioni. Le iniziative per calmierare i prezzi significano un impegno di 11milioni solo nei primi mesi di quest’anno. E’ anche per questo che la sfida si può vincere con un rapporto stretto con le filiere….»