Non sarà «una priorità» come continua a ripetere Roberto Occhiuto, ma il dossier relativo all’allargamento della Giunta è tra quelli aperti sulla scrivania del governatore. Consumato l’ultimo passaggio di questa tornata amministrativa, con la celebrazione dei ballottaggi a Castrovillari e San Giovanni in Fiore (con gioie e dolori per il centrodestra), adesso le attenzioni sono puntate sulla nomina dei due nuovi assessori che andranno ad affiancarsi ai sette già in attività.Si parte da uno schema noto: una postazione sarà appannaggio di Noi Moderati, unica forza della maggioranza non rappresentata nell’Esecutivo, l’altra sarà assegnata alla Lega, che nel risiko complessivo dovrà cedere la vicepresidenza oggi detenuta da Filippo Mancuso a vantaggio di Fratelli d’Italia e, nello specifico, dell’attuale assessore Giovanni Calabrese.Dentro al Carroccio, "provato” dall’addio al partito del deputato Domenico Furgiuele, sono diverse le opzioni in campo: si va dal capogruppo in Consiglio regionale, Giuseppe Mattiani, allo scopellitiano Franco Sarica. Quest’ultimo, tagliato fuori dall’Aula nonostante la buona performance di voti raccolti, avrebbe così la possibilità di tornare alla politica attiva dopo la parentesi al Comune di Reggio Calabria durante l’epopea di Giuseppe Scopelliti.L'articolo completo è disponibile sull'edizione cartacea e digitale