Un evento nelle Marche ad Ancona per tirare la volata al governatore uscente Francesco Acquaroli, che i leader del centrodestra ci tengono a definire “istituzionale” - presenti Giorgia Meloni e Antonio Tajani, con Matteo Salvini solo in videocollegamento. E un appuntamento per stringere sui candidati, che ancora non c’è. Nel centrodestra continua la trattativa per la ricerca dei “nomi migliori” per le elezioni regionali d’autunno. Ma la chiusura del cerchio ancora non c’è. C’è tempo e mancano ancora le date, si giustificano nella maggioranza alludendo al fatto che con ogni probabilità in Veneto si voterà nell’ultimo fine settimana utile, il 23 novembre, così come in Puglia e Campania, terreno di confronto apertissimo anche nel centrosinistra.
Il gelo del M5s su Giani
Anche in Toscana nessuna delle due coalizioni ha ancora ufficializzato il nome del candidato in corsa. Il centrodestra sembra intenzionato a far correre il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi (Fdi). Eugenio Giani, governatore uscente, resta il favorito per il bis nel centrosinistra nonostante la freddezza del Movimento 5 stelle, che non ha ancora sciolto la riserva. «Questa giunta l’abbiamo contrastata, quindi di fronte allo stesso candidato, entrare in giunta è un sacrificio notevole, bisogna valutare e lo decideranno le condizioni» ha detto nei giorni scorsi il leader Giuseppe Conte. Di certo, visto che la Regione dovrebbe andare alle urne a ottobre, questa casella sarà da sbloccare più in fretta, così come quella calabrese, la new entry nel rompicapo Regionali che anima il dibattito interno ai partiti da mesi.










