Un evento nelle Marche che ci tengono a definire "istituzionale" - tutti presenti ma con Matteo Salvini solo in videocollegamento.

E un appuntamento per stringere sui candidati, che ancora non c'è. Nel centrodestra continua la saga per la ricerca dei "nomi migliori", come è tornato a ribadire Antonio Tajani, che lunedì sarà ad Ancona insieme a Giorgia Meloni per presentare gli interventi del governo per la Regione (e magari annunciare qualche novità).

Ma la chiusura del cerchio ancora non c'è. C'è tempo e mancano ancora le date, si giustificano nella maggioranza alludendo al fatto che con ogni probabilità in Veneto si voterà nell'ultimo fine settimana utile, il 23 novembre, così come in Puglia e Campania, terreno di confronto apertissimo anche nel centrosinistra che pure, sulla carta, parte in queste ultime due decisamente in vantaggio. Anche in Toscana nessuna delle due coalizioni ha ancora ufficializzato il nome del candidato in corsa: Eugenio Giani, governatore uscente, resta il favorito per il bis nonostante la freddezza del Movimento 5 stelle che non ha ancora sciolto la riserva. Di certo, visto che la Regione dovrebbe andare alle urne a ottobre, questa casella sarà da sbloccare più in fretta, così come quella calabrese, la new entry nel rompicapo Regionali che anima il dibattito interno ai partiti da mesi.