"È scandaloso: siamo venuti a conoscenza delle motivazioni della sentenza, depositate il 25 maggio, solo ieri. Non c’è stato notificato nulla". Parla così Catia Roscini, madre di Davide Piampiano, morto in un incidente di caccia l’11 gennaio 2023, per il quale, con sentenza di primo grado del Tribunale di Firenze del 22 dicembre 2025, Piero Fabbri è stato condannato a 4 anni, 2 mesi e venti giorni di reclusione e una provvisionale di 150.000 euro. Il gup di Firenze Davide Gugliotta – come riporta la TGR Umbria - nelle motivazioni spiega gli aspetti della sentenza. Sottolinea come Fabbri abbia agito senza valutare una più attenta valutazione prima di sparare, sapendo della presenza di Davide Piampiano nell’area del Subasio dove si è consumata la tragedia. Spazio anche ai comportamenti di Fabbri dopo il colpo mortale sia riguardo all’immediata richiesta di soccorsi – che non c’è stata -, ma anche per un comportamento “dilatorio e attendista”. Con la necessità di valutare l’ipotesi di omissione di soccorso. "Anche quello dell’omissione di soccorso è un elemento che non riusciamo a comprendere insieme a molti hanno che hanno caratterizzato l’intera vicenda – aggiunge Catia Roscini – Per quello che mi risulta ancora non è stato aperto il procedimento nonostante che la sentenza con la quale Piero Fabbri è stato condannato per omicidio colposo disponesse di procedere in tal senso: anche in questo caso nulla è stato fatto sino a questo momento. Per una vicenda processuale che ci amareggia considerati molti aspetti - ultimo questo della mancata notifica delle motivazioni, ma penso anche alla questione delle perizie – per i quali ci stiamo battendo pur di fronte a una sentenza difficile da accettare". "Sono passati 2 mesi – aggiunge l’avvocato Franco Matarangolo - e non c’è stata risposta alla nostra richiesta, da parte della persona offesa Antonello Piampiano, padre della vittima, di conoscere se c’è stata l’apertura di un fascicolo per omissione di soccorso".
Morte di Davide Piampiano. La rabbia della famiglia: "Non abbiamo le motivazioni"
Assisi, la madre del giovane deceduto in un incidente di caccia: "Nessuna notifica sulla sentenza". Piero Fabbri condannato a 4 anni e due mesi. Ora è bufera sulla possibile omissione di soccorso. .








