HomeUmbriaCronacaLa morte di Davide Piampiano. I genitori della vittima accusano: "Troppe bugie da Piero Fabbri"La famiglia: "Non risultano depositate le motivazioni della sentenza, né si procede per omissione di soccorso. Vogliamo piena giustizia per la tragedia di nostro figlio" .Davide PiampianoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"E’ stato difficile accettare una condanna per solo omicidio colposo, seppur aggravato, ma ancora più inaccettabile il fatto che ad oggi non risultano depositate le motivazioni della sentenza, né, soprattutto, sembra si stia procedendo per omissione di soccorso nei confronti di Piero Fabbri, nonostante quanto deciso con la sentenza del 22 dicembre 2025". Parlano così Antonello e Catia, genitori di Davide Piampiano ucciso in un incidente di caccia l’11 gennaio 2023. "La sentenza con la quale Fabbri è stato condannato per omicidio colposo disponeva che si procedesse nei suoi confronti per omissione di soccorso – aggiungono i genitori di Davide – Piero Fabbri, infatti, dopo aver colpito mortalmente Davide, non si preoccupava di chiamare i soccorsi, ma si preoccupava di nascondere il suo fucile e di parlare al telefono con la moglie e gli amici, per iniziare a raccontare quella serie di bugie che ha raccontato fino al momento dell’arresto, tentando sin da subito di accreditare la sua versione. Il tutto mentre Davide, agonizzante di fronte a lui, sentiva ciò di cui Fabbri lo accusava, di essersi sparato da solo, morendo, così, nella menzogna. Ai genitori di Davide, Fabbri è arrivato addirittura a dire ‘fortuna che sono arrivato io altrimenti sarebbe morto da solo in mezzo al bosco’". E questo è appunto il punto dolente in una vicenda straziante che viene evidenziata dai genitori: nonostante la sentenza emessa dal Tribunale di Firenze prevedesse l’apertura di un nuovo procedimento nei confronti di Piero Fabbri per omissione di soccorso, ad oggi di tale procedimento non si ha notizia a distanza di 5 mesi dalla sentenza e di quasi tre anni e mezzo dall’accaduto, né risultano ad oggi depositate le motivazioni della sentenza che dovevano, invece, essere depositate entro 90 giorni. "Per tutti noi è stato già difficile accettare quella sentenza, tali ulteriori ritardi appaiono veramente una gravissima offesa" concludono i genitori.