HomeRiminiCronacaProcesso Pierina, parola alla difesa. Chiesta l’assoluzione per Dassilva: "Indizi né gravi né concordanti"Quasi dieci ore di arringa in aula per gli avvocati Fabbri e Guidi: "Louis non ha ucciso la Paganelli. Indagine viziata da convinzioni errate e accuse basate solo sulla versione di Manuela, che non è credibile".In aula gli avvocati di Dassilva, Riario Fabbri e Andrea Guidi, hanno argomentato le proprie arringhe difensive (. foto Migliorini)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Francesco Zuppiroli "Riteniamo che gli indizi nelle mani dell’accusa non siano né gravi, né precisi né tantomeno concordanti". È con un preambolo di gravità pesata in ogni parola che ieri pomeriggio, dopo quasi dieci ore di arringa equamente spartite tra gli avvocati Riario Fabbri ed Andrea Guidi, i difensori di Louis Dassilva hanno invocato dinanzi ai giudici della Corte d’Assise "l’assoluzione dell’imputato" dall’accusa di omicidio volontario pluriaggravato "con la formula ritenuta opportuna". Questa la richiesta diametralmente opposta all’ergastolo chiesto invece lunedì scorso dal pm Daniele Paci per l’uomo imputato e accusato dell’assassinio della propria vicina di casa, Pierina Paganelli, ammazzata a coltellate nel seminterrato di via del Ciclamino 31 il 3 ottobre del 2023. "In subordine – ha aggiunto l’avvocato Fabbri alle richieste difensive – abbiamo la contestazione di tre circostanze aggravanti ostative alla condanna che non sia l’ergastolo (premeditazione, crudeltà e minorata difesa della vittima, ndr)".
Processo Pierina, parola alla difesa. Chiesta l’assoluzione per Dassilva: "Indizi né gravi né concordanti"
Quasi dieci ore di arringa in aula per gli avvocati Fabbri e Guidi: "Louis non ha ucciso la Paganelli. Indagine viziata da convinzioni errate e accuse basate solo sulla versione di Manuela, che non è credibile".







