HomeReggio EmiliaCronacaAmmazzato dal vicino. La rabbia del fratello: "Otto anni per omicidio: una condanna ingiusta"Stefano Daveti morì massacrato a sprangate il 24 giugno 2024. I familiari della vittima criticano la sentenza, giudicata troppo lieve:. "Chesi ha distrutto tante vite, con un’azione deplorevole e animalesca".Stefano Daveti morì massacrato a sprangate il 24 giugno 2024. I familiari della vittima criticano la sentenza, giudicata troppo lieve:. "Chesi ha distrutto tante vite, con un’azione deplorevole e animalesca".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciCodeluppi
"Non è stata fatta giustizia rispetto alla perdita che ha sconvolto la nostra famiglia".
È il pensiero di Renzo Daveti, 66 anni, spezzino, fratello maggiore di Stefano, ex insegnante originario della Spezia massacrato a colpi di spranga nella sua abitazione di Morsiano (Villa Minozzo) e morto il 24 giugno 2024 dopo tre giorni di agonia.
L’imputato Cristian Chesi, 49enne vicino di casa, è stato condannato lunedì col rito abbreviato a 8 anni e 2 mesi per omicidio volontario. Il gup Luca Ramponi gli ha riconosciuto le attenuanti di aver reagito a un fatto ingiusto commesso dalla vittima 63enne e le generiche, due delle tre richieste dagli avvocati difensori Domenico Noris Bucchi e Leonardo Teggi. Il pubblico ministero Maria Rita Pantani aveva domandato 15 anni e 4 mesi, dopo aver dato di nuovo battaglia sulla bocciatura fatta in passato dal tribunale delle aggravanti da lei contestate, ovvero i futili motivi e la minorata difesa. Renzo e l’altro fratello Andrea Daveti, tramite il loro avvocato Andrea Lazzoni, hanno ritirato la costituzione di parte civile dopo aver ricevuto un risarcimento di 150 mila euro dall’imputato.








