di Teresa ScarcellaFIRENZEOrigini abruzzesi, americano, cittadino del mondo e italiano per scelta. Alec Ross è stato consulente di Obama nella campagna presidenziale e consigliere per l’innovazione di Hillary Clinton. Dal 2021 è docente della Bologna Business School. In questo paese ha deciso di vivere e a questo paese ha dedicato un libro, che presenterà domani a palazzo Strozzi Sacrati insieme al presidente Eugenio Giani: ‘The Italian Dream’.
Titolo eloquente. Sulla copertina c’è una croce sulla parola ‘American’. Come mai?
"Il Sogno Italiano è la convinzione che l’Italia possa riprendersi il futuro costruendo un modello di crescita e rinnovamento radicato non nell’imitazione dell’America o di altri Paesi, ma nei propri valori: bellezza, comunità, creatività, innovazione, qualità della vita, e un rinnovato senso di fiducia collettiva. Cancellare la parola “americano” è un’affermazione dell’Italia e dell’italianità. L’idea che non dobbiamo seguire alcun modello, ma costruire il nostro".
L’Italia è un paese da sogno che però ha smesso di sognare. Perché?
"Perché la sfiducia è diventata quasi un’abitudine nazionale. Molti italiani sanno descrivere con precisione ciò che non funziona, ma faticano a immaginare ciò che può funzionare. Dopo anni di crescita debole, burocrazia e giovani costretti a partire, la rassegnazione diventa comprensibile. Nel libro però non nego i problemi: dico che non possono essere l’unica identità dell’Italia. Realismo non deve significare pessimismo".







