HomeAnconaCronacaIncendio alla "Magrì". Primi risultati delle analisi: scongiurato il rischio amianto. Riaprono alcune attivitàI campionamenti fatti dall’Arpam hanno escluso la presenza di quelle fibre. I tecnici ancora al lavoro per rilevare eventuali micro inquinanti nell’aria. Il capannone resta sotto sequestro. Si ipotizza un guasto elettrico alle celle frigorifere.I campionamenti fatti dall’Arpam hanno escluso la presenza di quelle fibre. I tecnici ancora al lavoro per rilevare eventuali micro inquinanti nell’aria. Il capannone resta sotto sequestro. Si ipotizza un guasto elettrico alle celle frigorifere.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIncendio alla Cotteria Magrì della Baraccola, sono arrivati i primi risultati dei campionamenti fatti dall’Arpam. Non è stato rilevato amianto tra gli agenti inquinanti nei prelievi effettuati tra domenica, giorno in cui sono divampate le fiamme nel capannone che si trova tra via Albertini e via Scataglini, e lunedì. Una notizia che ha rincuorato e rasserenato tutti, soprattutto gli operatori intervenuti per spegnere le fiamme (i vigili del fuoco), per predisporre la chiusura delle strade vicine (la polizia locale) e i tecnici per i prelievi dell’aria (personale Arpam). Il dubbio che aveva reso necessario il controllo era arrivato con il crollo del tetto perché tra gli strati del rivestimento erano state rilevate delle fibre che destavano sospetto. Il materiale è in parte in cemento ma non sono fibre d’amianto. La struttura è di costruzione successiva al 1992, entrata in vigore della legge che ha abolito l’utilizzo del materiale perché ritenuto cancerogeno e pericoloso per la salute, e costruita con materiali non dannosi. Per sapere l’esito degli altri accertamenti bisognerà attendere le prossime ore. I tecnici stanno lavorando per processare i campioni e rilevare eventuali micro inquinanti. L’unità mobile posizionata in via Schiavoni, all’altezza di Unieuro, rimarrà lì fino a quando le verifiche non saranno terminate.