La democrazia sotto l’attacco di guerre e autocrazie. Sono i temi della nostra più stringente attualità, al centro di incontri e dibattiti, che dal palco di Bologna chiamano in causa direttamente i lettori. E li coinvolgono da venerdì 12 giugno in un racconto appassionante, capace di fornire gli strumenti per decifrare la realtà. Da una parte allora ecco le grandi guerre seguite sul campo dagli inviati del nostro giornale, a cui si sono affiancate in questi mesi le infuocate cronache da Gaza della giornalista palestinese Ruwaida Amer, che ha raccontato dalla Striscia il conflitto ai lettori di Repubblica, tra i testimoni più attesi a Bologna. Dall’altra, i temi urgentissimi della democrazia e della sicurezza che ci riguardano da vicino. A parlarne dal palco dell’Arena del Sole saranno le firme del nostro giornale, dai vicedirettori di Repubblica Stefano Cappellini e Carlo Bonini agli inviati Fabio Tonacci, Giuliano Foschini e Francesca Caferri, a un giornalista di lungo corso come Lirio Abbate.
Il programma
Con Cappellini, in colloquio con Miguel Gotor, sarà proprio l’indebolimento della democrazia, attaccata dagli estremi che convergono, a essere messo sotto i riflettori. A partire dal saggio dello stesso Cappellini, Rossobruni, in libreria per Utet, dove il vicedirettore di Repubblica, che da anni indaga quella zona di confine e di convergenza tra estremi politici, ricostruisce un fenomeno, il cosiddetto rossobrunismo, tutt’altro che di nicchia. Al contrario, tra le strade più praticate oggi da parte di chi mira a minare le fondamenta della democrazia in Occidente.







