L’inchiesta della Procura di Roma sul progetto del Ponte sullo Stretto continua a provocare reazioni nel panorama politico nazionale. Tra le voci intervenute c’è quella del leader di Azione, Carlo Calenda, che ha espresso forti critiche sull’impostazione dell’opera e sugli sviluppi emersi dalle indagini.
Le dichiarazioni a Parma
A margine di un evento pubblico a Parma, Calenda ha commentato l’indagine che vede al centro presunte ipotesi di corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio nell’ambito delle procedure legate al progetto del collegamento stabile tra Calabria e Sicilia.
Il leader di Azione ha affermato di non essere sorpreso dall’apertura dell’inchiesta, sostenendo di aver evidenziato da tempo le criticità del modello adottato per portare avanti l’opera. “Non sono affatto stupito”
Le critiche alla gestione del progetto













