ANSAcom - In collaborazione con

Forum PA

Gestire il ricambio generazionale e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Le sfide della Pubblica amministrazione si articolano in questi due grandi pilastri, al centro del Forum Pa 2026, che nel corso della prima giornata ha favorito il confronto e il dibattito tra istituzioni, imprese ed esponenti del governo. Sul fronte della digitalizzazione, gli uffici pubblici hanno spalancato le porte all’intelligenza artificiale. Gli strumenti di IA vengono infatti utilizzati dal 66% dei dipendenti pubblici, contro solo l’11% che non li usa mai. È una delle evidenze principali emersi dalla ricerca ‘La Pubblica Amministrazione infrastruttura strategica del Paese’ presentata da Fpa. Secondo l’indagine, l’intelligenza artificiale è uno strumento sempre più integrato nelle attività quotidiane dei dipendenti pubblici. La maggior parte, circa il 59%, ricorre all'IA generativa per la sintesi e l'analisi dei documenti e per la scrittura o la revisione dei testi. Il 57% invece la utilizza per la ricerca di informazioni in rete e il 54% per la ricerca normativa. Più contenuto è invece l'utilizzo per il supporto alle lingue, a cui ricorre il 36% dei dipendenti pubblici presi in considerazione dall'indagine. Stessa percentuale anche per l'analisi dati e la reportistica. Il 30% invece la utilizza per attività di brainstoriming. Solo nel 14% dei casi l'intelligenza artificiale è utilizzata per attività più avanzate relative all'automazione d'ufficio. Secondo i dati strutturali del Dipartimento della funzione pubblica, inoltre, più della metà dei 3,2 milioni di iscritti a inPA ha un'età inferiore ai 40 anni, il 30% ne ha meno di 35. La sfida della Pa resta la gestione del cambio generazionale. Secondo la ricerca di Fpa il 60% chiede programmi di mentoring per consentire ai lavoratori senior di trasmettere le competenze ai più giovani, il 45% è più orientato a spronare i giovani a trasmettere le proprie competenze. Il 50% chiede modalità di lavoro più flessibili, mentre il 47% percorsi formativi differenziati per età. Per l'amministratore delegato di Fpa Gianni Dominici "la Pa è diventata l'infrastruttura strategica del Paese. In un momento cruciale che vede la chiusura del ciclo Pnrr e l'irruzione dell'intelligenza artificiale generativa, bisogna rafforzare la capacità amministrativa, governare l'uso della tecnologia, consolidare il metodo Pnrr, investire su competenze e capitale umano, costruendo un patto tra generazioni. Ma serve anche un nuovo modello di governance che consenta alla Pa di 'anticipare' il futuro, leggendo i segnali deboli, immaginando scenari alternativi, preparandosi alle conseguenze delle decisioni". Una trasformazione che non sembra essere solo tecnologica, ma anche culturale. Accanto al tema dell'innovazione, la ricerca sottolinea come la Pa stia tornando al centro della percezione degli italiani, con il 53% che la considera un punto di riferimento stabile per cittadini e imprese, ritenendola un elemento essenziale per la tenuta economica e sociale. Un tema su cui ha posto l'accento anche il presidente della Campania Roberto Fico, spiegando come la Pa sia "la strategia principale per far crescere in modo positivo un Paese". Anche per la Commissione europea la Pubblica amministrazione italiana è 'promossa', in particolare dal punto di vista del miglioramento della qualità percepita dei servizi offerti a cittadini e imprese. Un risultato che il ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo ha voluto più volte ricordare durante il Forum Pa. Secondo i dati raccolti tramite l'Eurobarometro, solo il 39% dei cittadini ha restituito un parere negativo, con la media europea di riferimento che nel 2025 si è collocata al 38%. In particolare, viene sottolineato che "la percezione della Pubblica amministrazione da parte dei cittadini italiani è migliorata, con la quota di coloro che la trovano complessa ed eccessivamente gravata dalla burocrazia diminuita di 14 punti percentuali dal 2023". "Siamo allineati all'Europa – ha spiegato Zangrillo – e avviciniamo le istituzioni ai cittadini fornendo loro tutti gli strumenti necessari per capire come stiamo semplificando le procedure amministrative. Un impegno a cui si aggiunge quello della digitalizzazione degli sportelli unici delle attività produttive e della interoperabilità tra le banche dati per ridurre tempi e costi".