Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiL’intelligenza artificiale ha già varcato la soglia dei municipi italiani, ma lo ha fatto in modo silenzioso, quasi clandestino. Il 41,9% dei dipendenti comunali usa strumenti di IA generativa senza un inquadramento ufficiale, a fronte di appena il 14,5% di enti che hanno già adottato strategie strutturate. È il fenomeno della «Shadow AI», l’utilizzo sotto traccia dell’intelligenza artificiale che espone le amministrazioni a rischi su privacy e sicurezza. Ma il vero nodo resta la formazione, con oltre il 55% del personale che non ne ha ricevuta.
L'indagine Aipact sulla pubblica amministrazione
Sono questi i risultati che emergono dall'indagine nazionale condotta dal progetto Aipact (promosso da Ifel con l'Università Bocconi e altri partner) che restituiscono l’immagine di una Pubblica Amministrazione dove l’approccio tecnologico dei singoli dipendenti deve fare i conti con l'immobilismo delle istituzioni.
Il dato più eclatante emerso dalla ricerca, che ha coinvolto un campione di oltre 600 funzionari, riguarda la cosiddetta «Shadow AI», ovvero l'utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale (come Chatgpt, Gemini o altri) da parte dei dipendenti senza l'autorizzazione o la supervisione del reparto It aziendale:








