HomeMilanoSportMilanMilan, Rangnick pronto a dire sì ma Cardinale deve garantire pieni poteri. Venerdì il D-Day?Il ct dell'Austria vuole carta bianca ma il ceo di RedBird deve garantire carta bianca. Intanto il tempo stringe, non si può andare oltre questa settimanaRalf Rangnick e Gerry CardinaleRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 9 giugno 2026 – Il tempo stringe, e in casa Milan la sensazione è sempre più netta: il club rossonero è in un ritardo clamoroso rispetto alle rivali. Giugno scorre veloce, il ritiro di Milanello si avvicina, ma a oggi mancano ancora le certezze principali: un direttore tecnico, un allenatore, una linea sportiva riconoscibile. Un riferimento.
Una situazione pesante, soprattutto considerando che l’azzeramento dell’area tecnica era noto da tempo.
Carta bianca
Il nome centrale resta quello di Ralf Rangnick, affascinato dalla possibilità di prendere in mano le sorti rossonere, ma tutt’altro che convinto di accettare senza garanzie. Il tedesco non cerca una poltrona formale, bensì pieni poteri: carta bianca nelle scelte, controllo dell’area scouting, influenza sul settore giovanile, uomini di fiducia e massima autonomia. Soprattutto, nessuna ingerenza esterna. Ed è proprio qui che nascono i dubbi. Le premesse ci sono, e si sono formate in ben tre incontri tra le parti, ma il tecnico tedesco chiede impegni chiari da parte di Gerry Cardinale.













