L'estate deve ancora arrivare, ma già da qualche settimana il clima in via Aldo Rossi è rovente. Dopo la sconfitta con il Cagliari costata la qualificazione in Champions, il numero uno di RedBird Gerry Cardinale ha lanciato un segnale forte avviando una rivoluzione in casa Milan: via direttore sportivo (Tare), allenatore (Allegri), amministratore delegato (Furlani) e direttore tecnico (Moncada). Tuttavia, per il momento, panchina e poltrone sono ancora vacanti e il futuro è piuttosto nebuloso.Chi sarà l'allenatore?Il punto meno complicato su cui fare luce sembra essere quello dell'allenatore. Oliver Glasner ha manifestato la propria volontà di sedersi sulla panchina rossonera, allontanando le voci olandesi che lo avevano accostato al Feyenoord. Nei Paesi Bassi avrebbe l'opportunità di giocare la Champions, ma l'idea di allenare un club del blasone e della storia del Milan, nonostante le difficoltà degli ultimi anni, intriga e non poco il tecnico austriaco. Nelle scorse ore, la proprietà americana ha avuto un incontro positivo con i rappresentanti di Glasner, confermando le buone sensazioni emerse dopo il vertice in Germania una decina di giorni fa. Cardinale e Ibrahimovic vogliono dare una svolta anche sotto il profilo del gioco, e il profilo del tecnico tedesco si sposa bene con le idee dei pochi superstiti (tra questi c'è anche Massimo Calvelli, membro del CdA rossonero). Pressing asfissiante, riconquista immediata del possesso e conoscenza del calcio europeo. Poco meno di un mese fa, Glasner ha sollevato la Conference League alla guida del Crystal Palace, mentre nel 2024 aveva vinto l'Europa League con l'Eintracht.Si parlerà sempre più tedesco? Nel ruolo di direttore tecnico il nome caldo è quello del tedesco Ralf Rangnick, accostato al Milan già nel 2020 (come allenatore) e che ha lavorato con Glasner al Salisburgo. L'attuale ct dell'Austria è già partito alla volta degli Stati Uniti per il Mondiale e questo potrebbe complicare i piani del Milan. La federazione austriaca gli ha proposto un rinnovo biennale del contratto (fino a Euro 2028), ma per il momento il 67enne sembra intenzionato a trattare con i rossoneri. Un altro possibile ostacolo sono le condizioni poste da Rangnick: fiducia pluriennale nel caso in cui il primo anno dovesse andare male, facoltà di inserire uomini di fiducia nell'organigramma e cambiamenti a livello di settore giovanile e scouting. Anche per quanto riguarda il direttore sportivo, i profili attenzionati parlano tedesco: da Devin Ozek (ora al Fenerbahçe) a Johannes Spors (Southampton), passando per Marcel Schafer (Lipsia).Ritorno di fiamma sul mercato?Vista la situazione attuale, fare previsioni sul mercato in entrata è forse prematuro. Tuttavia, l'eventuale arrivo di Glasner in panchina potrebbe tornare a far puntare i riflettori su Jean-Philippe Mateta. In inverno, l'attaccante francese sembrava a un passo dal Milan, ma poi saltò tutto a causa delle condizioni fisiche del giocatore. Mateta rimase al Palace contribuendo alla vittoria della Conference con Glasner, che ne conosce bene le qualità. Un'altra suggestione riguarda David Alaba, svincolato dopo l’esperienza al Real Madrid. Il nazionale austriaco è un fedelissimo di Rangnick e, nonostante i molti infortuni dal 2023-24 in poi (lesione del crociato, problemi muscolari e a un menisco), come personalità sarebbe una garanzia per lo spogliatoio rossonero.