Dopo 10 giorni Rangnick aspetta, Leao scalpita e accusa. E i tifosi contestano l'intero vertice
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
A poco più di dieci giorni dal famoso lunedì del repulisti di Cardinale, il Milan della prossima stagione è ancora un foglio bianco. Sul quale bisognerà scrivere le nuove figure dirigenziali e tecniche incaricate di guidare la ricostruzione che si annuncia sempre più complicata (per via delle mancate risorse della Champions) oltre che incerta a causa del vuoto di potere. Pensate che ieri, durante l'appuntamento di Parma (prima assembleadelle società e poi cerimonia per la presentazione del calendario di A), il presidente Paolo Scaroni si è fermato soltanto per adempiere all'impegno istituzionale lasciando poi al team manager Alberto Marangon il compito di rappresentare il Milan durante il secondo evento trasmesso in diretta tv. E d'altro canto al momento, presso gli uffici di casa Milan c'è soltanto Massimo Calvelli appena entrato nel board rossonero e al quale è stato demandato il compito di portare a termine la tormentata trattativa con lo staff di Allegri per la rescissione consensuale dei relativi contratti.A inseguire il resoconto dei siti, Rangnick, volato negli Usa per scortare l'Austria al mondiale, è il volto più accreditato per diventare responsabile dell'area tecnica con successiva scelta dell'allenatore su Oliver Glasner (in alternativa Pochettino, ct Usa) in uscita dal Crystal Palace. Nel frattempo i muri della città di Milano sono stati tappezzati dai manifesti di protesta












