Il miglior arbitro africano del 2025, Omar Abdulkadir Artan, non potrà partecipare ai Mondiali 2026 dopo il diniego d’ingresso negli Stati Uniti. La Somalia protesta e chiede spiegazioni a Washington e alla FIFA.

Omar Abdulkadir Artan in azione.

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Il caso di Omar Abdulkadir Artan continua a far discutere a pochi giorni dall’inizio dei Mondiali 2026. L’arbitro somalo, designato dalla FIFA tra i direttori di gara della competizione, è stato respinto all’arrivo negli Stati Uniti e non potrà prendere parte al torneo. Una vicenda che ha provocato la dura reazione del governo della Somalia, pronto a chiedere chiarimenti sia alle autorità statunitensi sia alla stessa FIFA.

Artan, 34 anni, era destinato a entrare nella storia come il primo arbitro somalo a dirigere una partita della Coppa del Mondo. Considerato uno dei migliori fischietti del continente africano, nel 2025 era stato premiato dalla Confederazione Africana di Calcio (CAF) come miglior arbitro dell’anno e aveva recentemente diretto la finale di CAF Champions League tra Pyramids FC e Mamelodi Sundowns. Omar Abdulkadir Artan bloccato all’aeroporto di Miami: non arbitrerà i Mondiali 2026. Dopo alcune difficoltà legate all’ottenimento del visto, il direttore di gara aveva ricevuto un passaporto diplomatico grazie al supporto dell’ambasciata somala a Nairobi. Partito dal Kenya con scalo in Turchia, era atterrato il 6 giugno all’aeroporto internazionale di Miami, dove però è stato fermato durante i controlli di frontiera e successivamente rimandato a Istanbul.