L'arbitro somalo Omar Artan designato per i Mondiali, ma a cui è stato negato il visto d'ingresso negli Stati Uniti è tornato a Mogadiscio dove è stato accolto da una folla di tifosi e funzionari. Artan, nominato miglior arbitro africano nel 2025, sarebbe stato il primo somalo ad dirigere una partita della Coppa del Mondo, ma al suo arrivo a Miami è stato respinto per "problemi di verifica". Successivamente la Fifa lo ha escluso dalla lista degli arbitri del torneo. "Vi prometto, se Dio vuole, che parteciperò alla prossima edizione (dei Mondiali ndr) - ha dichiarato Artan all'aeroporto internazionale di Aden Adde, dove centinaia di sostenitori si sono presentati sventolando la bandiera somala - Voglio che il pubblico somalo trovi conforto in questo e mantenga la fiducia". L'arbitro è stato scortato dagli agenti di polizia al terminal dell'aeroporto, dove è stato accolto dal Ministro della Gioventù e dello Sport somalo, da funzionari della Federazione calcistica somala e da altre personalità. "È compito di tutti noi difendere il nome della Somalia - ha aggiunto Artan - La Somalia ci appartiene, che sia in una situazione difficile o meno. Quella bandiera e quel passaporto ci appartengono".
Mondiali 2026: arbitro somalo respinto negli Stati Uniti torna a casa, accolto da folla a Mogadiscio
L'arbitro somalo Omar Artan designato per i Mondiali, ma a cui e stato negato il visto d'ingresso negli Stati Uniti e tornato a Mogadiscio dove e stato...











