Un arbitro somalo scelto dalla Fifa per dirigere le partite dei Mondiali di calcio si è visto negare l’ingresso negli Stati Uniti, per ragioni non precisate.
Omar Abdulkadir Artan era in possesso di un visto valido, ha dichiarato Ciise Aden Abshir, consigliere senior del Ministero della Gioventù e dello Sport somalo. La Somalia è uno dei diversi Paesi i cui cittadini sono soggetti al divieto di viaggio verso gli Stati Uniti imposto dall'amministrazione Trump.
Omar Abdulkadir Artan «è tra gli arbitri più rispettati in Africa» e «negargli l'ingresso negli Stati Uniti e impedirgli di arbitrare non solo lo danneggia personalmente ma mina anche l'impegno del calcio per l'equità, il merito e lo spirito del fair play», ha lamentato Abshir.
Abdulkadir Artan, 34 anni, era destinato a diventare il primo arbitro somalo a dirigere una fase finale dei Mondiali di calcio. Arbitro certificato Fifa dal 2018, è stato nominato miglior arbitro dell'anno 2025 dalla Confederazione Africana di Calcio (Caf).
«Sono molto deluso», ha detto Artan in un’intervista al New York Times. «Sono semplicemente un arbitro che sta cercando di realizzare il suo sogno, il sogno più grande della mia vita: partecipare ai Mondiali. Avevo i documenti giusti e tutto il resto, avevo il visto giusto. Ma credo che abbiano un problema con il mio Paese».










