L'attività di controllo, scattata all'alba, mira a smantellare le sacche di sfruttamento lavorativo e verificare la regolarità dei lavoratori stranieri in un territorio ancora ferito dalla strage dei quattro braccianti
Dalle prime luci dell’alba di questa mattina, la Piana di Sibari è stata teatro di una vasta operazione interforze contro il caporalato e il lavoro nero. Il blitz, che interessa i comuni di Corigliano Rossano, Cassano all’Ionio, Villapiana e Amendolara, ha visto impegnati circa 30 militari, con il supporto di mezzi aerei, in un’attività coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, guidata dal procuratore capo Alessandro D’Alessio.
Un territorio ferito dall’orrore
L’operazione giunge a pochi giorni dalla tragedia che ha sconvolto Amendolara, dove quattro lavoratori agricoli di origine afghana e pakistana sono stati brutalmente uccisi e carbonizzati all’interno di un’auto. Il fatto non è stato un incidente, ma una violenta ritorsione legata a dinamiche di sfruttamento paraschiavistico.L’operazione conferma il rafforzamento dell’attenzione investigativa e preventiva su un territorio dove il lavoro agricolo stagionale rappresenta un bacino enorme di manodopera e dove, accanto alle tante aziende sane, continuano a esistere zone grigie esposte a sfruttamento, ricatti e irregolarità” si legge in una nota ufficiale delle forze dell’ordine.












