| 9 Giugno 2026 17:00 |
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(Adnkronos) – A quasi sei mesi dalla morte di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e della figlia quindicenne Sara Di Vita, a Pietracatella (Campobasso), gli esperti che hanno condotto le analisi tossicologiche ritengono di aver individuato la sostanza responsabile dell’intossicazione mortale. “Abbiamo identificato una sostanza – la ricina – che, secondo le nostre analisi, è stata la causa dell’intossicazione e del decesso di queste persone”. Così all’Adnkronos Salute Carlo Locatelli, già presidente della Società Italiana di Tossicologia e direttore dell’Unità di Tossicologia, Centro Antiveleni e Centro nazionale di Informazione tossicologica dell’Irccs Maugeri (Pavia), a margine del congresso nazionale della Sitox a Bologna.
Locatelli sottolinea che il risultato è stato raggiunto solo dopo un lungo e complesso lavoro di verifica. “La sostanza individuata non era infatti tra le prime ipotesi prese in considerazione – ammette l’esperto – perché si tratta di un agente raro e difficile da identificare. Una volta emerso il sospetto, abbiamo effettuato per oltre un mese ulteriori controlli, ripetendo gli esami più volte per escludere ogni possibile errore. Quando si cerca una proteina di questo tipo nel sangue di persone decedute servono numerose verifiche. Abbiamo eseguito tutte le prove e le controprove necessarie per essere certi del risultato – afferma Locatelli -. È l’unica sostanza che abbiamo trovato e che risulta compatibile con il quadro clinico osservato e il successivo decesso”.












