L’appello è fissato per l’8 luglio davanti alla Prima sezione penale. La Corte di Lecce dovrà valutare la richiesta di riforma integrale della sentenza con cui, il 19 febbraio 2024, il Tribunale di Brindisi ha condannato Alfredo Capone a un anno e sei mesi per il danneggiamento seguito da incendio dell’auto dell’avvocato ed ex sindaco di Ostuni, Domenico Tanzarella, avvenuto il 3 giugno 2020. Tanzarella, costituito parte civile con l’avvocato Giuseppe Biondi, comparirà anche nel giudizio di secondo grado.

Nell’atto di appello, l’avvocato Francesco Sabatelli definisce la decisione «erronea» e «frutto di pregiudizio», sostenendo che il Tribunale abbia fondato la responsabilità dell’imputato su «sentito dire e congetture», arrivando a richiamare un presunto movente di vendetta risalente al 2009 mai emerso in dibattimento. La difesa contesta anche il riferimento ad altri attentati subiti da Tanzarella tra il 2019 e il 2021, episodi archiviati e mai collegati a Capone.

Secondo Sabatelli, il quadro probatorio sarebbe «inesistente». Nessun testimone ha visto Capone avvicinarsi all’auto; nessuna telecamera lo ha ripreso nei pressi del mezzo; e la stessa persona offesa, sentita il 2 ottobre 2023, ha dichiarato di non riconoscere nell’uomo la figura che passava nella zona. In aula, Tanzarella ha anche criticato l’operato della Squadra Mobile, affermando: «Ho letto che tanti non hanno fatto niente, non lo so che cosa siano venuti a fare», frase che la difesa riporta come indice della fragilità delle indagini.