Sarà un nuovo tribunale del Riesame a stabilire se l'agguato organizzato a fine agosto 2025 dal gruppo Salamina al rione Salinella contro Sean Perelli e sventato dalla Dda di Lecce è da considerare o meno un tentato omicidio. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che, accogliendo i ricorsi degli avvocati Andrea Silvestre, Salvatore Maggio e Valerio Accoretti, ha annullato con rinvio l'ordinanza del del riesame di Lecce che aveva dato ragione al pm Milto De Nozza.
La vicenda è ancora un susseguirsi di colpi di scena. Per l'accusa infatti il 36enne Nico Salamina, assistito dagli avvocati Silvestre e Accoretti, ha ordinato mentre era detenuto di eliminare i due uomini del clan Appeso che mensilmente ritiravano il denaro dal suo fratellastro Viktor Rizzo per autorizzare lo spaccio di droga nel rione Salinella: Salamina aveva così impartito l'ordine al 22enne Alex Colella e al 18enne “Riccardino” De Pace, entrambi assistiti dall’avvocato Maggio. Quando dalle intercettazioni era emerso che di lì a poco l'agguato nei confronti di uno dei due bersagli sarebbe stato eseguito, l'Antimafia ha disposto che pattuglie ben visibili delle Fiamme Gialle e della Questura raggiungessero la zona. Un deterrente efficace che ha immediatamente sparigliato del carte del gruppo al punto da cancellare la pianificazione dell'agguato.







