Pavia. Confermata anche in appello la condanna di Antonio Scoppetta relativa al procedimento Clean2, a seguito del ricorso presentato dai difensori Riccardo Magarelli e Giorgio Bertolotti. La sentenza di primo grado lo aveva condannato a quattro anni e sei mesi di reclusione con rito abbreviato. L’ex carabiniere forestale è accusato di corruzione, induzione indebita e stalking. Nel corso dell’udienza di fine marzo davanti alla Corte d’appello di Milano, la Procura generale aveva chiesto la conferma della condanna già emessa in primo grado, mentre la difesa aveva contestato le richieste dell’accusa. In quell’occasione i giudici avevano rinviato l’udienza proprio a oggi, giovedì 4 giugno, per consentire alla pubblica accusa di replicare alle argomentazioni avanzate dagli avvocati. Nel frattempo si è concluso anche il giudizio di primo grado per gli altri due imputati del procedimento Clean2, Maurizio Pappalardo e Daniele Ziri. Quest’ultimo è stato assolto dall’accusa di induzione indebita legata all’acquisto di una villetta a San Genesio, operazione che secondo l’impianto accusatorio coinvolgerebbe anche lo stesso Scoppetta. Una pronuncia che potrebbe risultare favorevole al carabinieri forestale, anche se le possibili ricadute potranno essere valutate solo dopo il deposito delle motivazioni, atteso per agosto.
Clean2, confermata anche in appello la condanna di Scoppetta
L’ex carabiniere forestale è accusato di corruzione, induzione indebita e stalking






