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4 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 20:06

La Cassazione ha annullato senza rinvio la condanna a un anno e tre mesi a carico del colonnello dei Carabinieri Lorenzo Sabatino, confermata a giugno dalla Corte d’Appello nell’ambito del processo “Cucchi ter” sui depistaggi nel caso di Stefano Cucchi, il 31enne romano morto nel 2009 a causa di un pestaggio di due appartenenti all’Arma. La Quinta Sezione penale della Suprema Corte ha accolto la richiesta del sostituto procuratore generale Tomaso Epidendio, che aveva sottolineato “la contradditorietà e illogicità della sentenza”. Sabatino, all’epoca comandante del Reparto operativo di via in Selci, aveva rinunciato alla prescrizione.

Confermate invece le decisioni nei confronti degli altri militari, cioè le condanne a due anni e mezzo a Luca De Cianni e a dieci mesi a Francesco Di Sano, nonché le prescrizioni per il generale Alessandro Casarsa, per Luciano Soligo e Francesco Cavallo. I giudici hanno rigettato tutti i loro ricorsi, mentre il pg aveva chiesto il rigetto per i due condannati e la dichiarazione di inammissibilità per i prescritti. In appello erano stati assolti altri due carabinieri, Massimiliano Colombo Labriola e Tiziano Testarmata.