L’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha commentato con fermezza le notizie di stampa sull’indagine della Procura di Roma per corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio legata al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina.
«Abbiamo accolto con sorpresa le notizie riportate dai media sulle indagini per le quali la società è totalmente estranea. Confermiamo la massima disponibilità a collaborare con le Autorità inquirenti e prenderemo tutte le misure necessarie a tutela degli interessi aziendali e del progetto», ha dichiarato.
Ciucci ha inoltre ribadito l’impegno dell’azienda a operare con criteri di piena correttezza: «La società prosegue nel suo impegno di realizzare il ponte sullo Stretto con massima trasparenza per adempiere alla missione affidatale dal Parlamento e dal governo, conformandosi a tutti i rilievi espressi dalla Corte dei conti nelle sue delibere, così come dettagliatamente definito dal DL “Commissarì” dell’11 marzo 2026».
Ma nonostante Ciucci abbia quindi provato a gettare acqua sul fuoco, le polemiche politiche sull'inchiesta sono già una valanga.
«Quanto emerge dall’inchiesta della Procura è di una gravità inaudita» secondo Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde. Bonelli sottolinea che «si parla di presunti tentativi di condizionare la decisione della Corte dei Conti sulla delibera Cipess relativa al Ponte sullo Stretto di Messina». E aggiunge che «Saccomanno, fino a poche settimane fa commissario della Lega in Calabria e membro del Cda della società Stretto di Messina, era stato rimosso da poche settimane. Non più tardi di tre settimane fa ho depositato alla Procura di Roma il sesto esposto integrativo sulle procedure adottate dal Governo, che a mio avviso violano le norme italiane ed europee in materia di appalti e ambiente. I nostri esposti servono per fare chiarezza considerato che il governo ha negato al sottoscritto atti e documenti trasmessi alla Corte dei Conti. Il Governo ha gestito tutto nella segretezza, arrivando a negare a un parlamentare gli atti intercorsi con la magistratura contabile».












