Investimenti, progetti, ma soprattutto una strategia per farli «vivere» ogni giorno e trasformarli in un attrattore turistico. Il futuro degli stadi San Nicola e Della Vittoria ha costituito il tema dibattuto nell'incontro di ieri nella sala consiliare del Comune. Una riflessione organizzata dal vicepresidente della Commissione Sviluppo Economico, Giuseppe Carrieri, alla presenza di relatori d’eccezione come il professor Francesco Perrini (presidente di «M-I Stadio Srl», ovvero la società che gestisce lo stadio Giuseppe Meazza a Milano), nonché Ettore Mazzilli (direttore legale della federazione quatariota). Sono intervenuti all'appuntamento il sindaco Vito Leccese e l'assessore alla Legalità Nicola Grasso.

Rischio obsolescenza «Urge una pronta analisi delle cause da parte della amministrazione comunale - ha sottolineano il consigliere comunale Giuseppe Carrieri - per evitare l’ulteriore obsolescenza di questi due rilevanti infrastrutture sportive pubbliche che richiederebbero entrambe un restyling al passo con le moderne modalità gestionali per il controllo dei costi, l’ottimizzazione dei ricavi e, soprattutto, un miglioramento della fruizione pubblica degli impianti stessi.

Uno stadio sempre vivo «Una ristrutturazione del San Nicola e del Della Vittoria sicuramente potrebbe essere propiziata esclusivamente da interessi di investitori e società specializzate a rilevarne la gestione», riflette il professor Perrini. «Scontato, però, che il motore di tali iniziative siano quasi sempre le società sportive, ovvero le principali fruitrici degli impianti. Bisogna generare attrattività, rendere gli stadi destinazioni turistiche. Lo stadio di San Siro, ad esempio, è uno dei luoghi più visitato dai vacanzieri: i pullman dedicati arrivano proprio per far vivere ai turisti un’esperienza unica. Attorno al San Nicola oggi c’è poco, ma non mancherebbe il potenziale per far sorgere un museo sportivo, palestre, sale convegni, ristoranti, centri medici o commerciali. Scontato che quasi sempre sono proprio i club calcistici a varare progetti ad ampio raggio sugli impianti. Bari avrebbe bisogno che fosse la sua squadra a fungere da traino». Perrini rivela che «M-I Stadio» ha valutato la partecipazione al bando per la gestione quinquennale dell’astronave progettata da Renzo Piano. «Abbiamo saputo tardi di tale opportunità e non c’erano più i termini per organizzare una documentazione ad hoc», svela. «Se poi la gara fosse andata deserta oppure se dovesse essere rimodulata, potrebbe costituire uno spunto di riflessione. Ma la sostanza non cambia: sia chiaro che i soli concerti, per quanto in una cornice straordinaria, possono essere effettuati soltanto in alcuni periodi dell’anno e non possono costituire un business vincente».