Saracinesche abbassate, uffici chiusi e un eloquente striscione all’ingresso. Lo stadio San Nicola per ora chiude i battenti e torna al Comune di Bari. Non è facile intuire per quanto tempo toccherà a Palazzo di Città gestire il principale impianto sportivo del capoluogo. La certezza è che a breve incomberanno una serie di scadenze: l’iscrizione della squadra di calcio, l’avvicinarsi dei grandi concerti estivi, ma soprattutto l’evoluzione della gara pubblica per la concessione quinquennale, alla quale ha partecipato la sola Ssc Bari e ora sotto la valutazione della commissione giudicatrice. Una cosa, però, è certa: l’attuale contesto conferma che il sindaco Vito Leccese non ha intenzione di arretrare minimamente sull’intendimento più volte palesato. Fin quando non ci sarà il vertice con il presidente Luigi De Laurentiis, la situazione non si sbloccherà.
AFFITTASI È apparso ieri alle cancellate del San Nicola un enorme striscione con la scritta «Affittasi», sicuramente affisso dalla tifoseria organizzata, in aperta contestazione con l’attuale proprietà, ma anche smaniosa di capire quale sarà un futuro che adesso appare davvero nebuloso. Intanto, lo stadio appare una vera cattedrale nel deserto. Da lunedì scorso, data la scadenza allo scorso 31 maggio dell’attuale concessione quinquennale, la gestione della struttura è tornata integralmente all’amministrazione comunale che quindi ha avviato le procedure per riappropriarsi di ogni spazio dell’impianto. Già abbassate le saracinesche del Bari Store che quindi resterà chiuso fino a data da destinarsi, così come non sono utilizzabili gli uffici dei dipendenti della Ssc Bari. Giovedì si terrà la prima riunione della commissione di gara che comincerà a valutare l’offerta del club biancorosso. Altri due appuntamenti sono fissati al 6 e all’8 giugno. Quindi sarà imprescindibile una determinazione chiara: se sarà possibile un’aggiudicazione all’unica società preponente oppure se davvero esisteranno gli estremi per una rimodulazione del bando: in tal caso, sarebbe obbligatorio il nuovo passaggio in consiglio comunale, visto che lo scorso 26 marzo l’Aula approvò all’unanimità le linee guida ispiratrici della gara. Intanto si avvicinano i grandi concerti estivi, peraltro già sold out. Il 19 giugno toccherà a Vasco Rossi e sembra che, in attesa di una direzione definitiva sulla vicenda stadio, il Comune stia valutando l'organizzazione dell'evento ad una società esterna. Il rischio, però, è incorrere in una serie di ricorsi a catena.







