«Siamo a poche ore dalla scadenza federale per le iscrizioni ai campionati che prevedono l' indicazione dello stadio di riferimento. Sto condividendo ogni passo con la cittadinanza perché la squadra di calcio è un elemento identitario della città. Ho interpretato i sentimenti collettivi pur non essendo un tifoso. È sembrato che le richieste del sindaco siano state fraintese dalla Ssc Bari. Nessuno intende ingerire nella libera gestione che la costituzione consente alle imprese. Ma le società calcistiche devono rispettare le norme federali, perciò il sindaco chiede legittimamente di conoscere come la Ssc Bari intende affrontare la normativa relativa alla multiproprietà». Parte così Vito Leccese nella conferenza stampa convocata oggi, 13 giugno, per illustrare gli ultimi sviluppi sulle questioni relative allo stadio e alla SSC Bari.

«Ho ricevuto una telefonata da Luigi De Laurentiis martedì nella quale chiedeva di incontrarmi per confrontarsi in video call per illustrare il suo piano industriale. Abbiamo parlato più di un' ora, ma la città ha bisogno di rispetto. Il piano industriale - ha continuato - deve contenere le modalità di approdo ad una dimissione della multiproprietà».

Il primo cittadino ha poi fatto riferimento all'intervento in città del legale della Filmauro, Mattia Grassani: «La sua presenza mi è sembrata una provocazione, ha detto che non avrebbe parlato del Bari salvo poi rimarcare la necessità di rivedere l'articolo 16 delle Noif e quindi continuare a tenere in vita la multiproprietà, malgrado oggi non siano previste possibilità di proroga».