Quest’anno il Comando Generale dell’Arma ha scelto il Meridione per le celebrazioni dell’Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, con una cerimonia nazionale che si è tenuta per la prima volta lontana dalla capitale, a Reggio Calabria.

Per i Carabinieri della provincia iblea la ricorrenza è stata l’occasione per un bilancio delle attività condotte negli ultimi 12 mesi. Nell’anno trascorso l’impegno dell’Arma ragusana, con il coordinamento – nei rispettivi ambiti di competenza – della Prefettura di Ragusa e delle Procure della Repubblica di Ragusa e Catania, è stato prevalentemente rivolto alla prevenzione e al contrasto dei crimini che hanno destato maggiore allarme sociale e inciso sulla percezione di sicurezza della popolazione, quali quelli caratterizzati dalla violenza, fisica o psicologica, originata da forme di discriminazione, i reati predatori, le truffe agli anziani e i reati in materia di stupefacenti.

Prendendo in considerazione il periodo giugno 2025 – maggio 2026, il Comando Provinciale di Ragusa ha effettuato sul territorio oltre 11.500 servizi esterni, con l’identificazione ed il controllo di più di 50 mila persone e 38.000 veicoli. Gli arresti eseguiti sono stati 200 mentre più di 1.700 persone sono state deferite in stato di libertà. Sono state inoltre 5.378 le denunce presentate dalle vittime di reati presso i Comandi dell’Arma (pari a circa il 71,3% di quelle complessivamente presentate nel territorio della provincia). Nel periodo considerato si è registrata una sostanziale diminuzione dei reati (-14% rispetto all’analogo lasso temporale dell’anno precedente), in particolare dei reati contro il patrimonio, quali rapine e furti, diminuiti nell’ultimo anno del 21%, risultati raggiunti anche grazie all’ottimo coordinamento e all’efficace collaborazione con le altre forze di polizia.