HomeArezzoCronacaNotte fonda nei dem, la resa dei conti. Croci: "Le dimissioni? Per adesso no"Scossa di magnitudo 7.8. Come nelle Filippine a Mindanao. Giusto per rendere l’idea del de profundis nel Pd. Partito plurale,...Scossa di magnitudo 7.8. Come nelle Filippine a Mindanao. Giusto per rendere l’idea del de profundis nel Pd. Partito plurale,...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciScossa di magnitudo 7.8. Come nelle Filippine a Mindanao. Giusto per rendere l’idea del de profundis nel Pd. Partito plurale, sì, ma una polveriera per la Caporetto elettorale. La sommossa interna prende forma, si scaldano le dita da puntare contro le scelte strategiche assunte dal tandem delle segreterie, provinciale e comunale. Puntuali, nelle chat i whatsapp a invocare “L’ora più buia“. Si sommano le sentenze, trasversali per aree (tanto quella riformista che schleiniana), a bollinare "una candidatura sbagliata in partenza". Ma si moltiplicano gli esponenti che ancora non escono allo scoperto. Tutti in attesa dei tempi lunghi che il gruppo dirigente aretino è pronto a prendersi. Ma il vento della resa dei conti interna soffia già. "Servono almeno 24/48 ore per capire come muoversi, fin dove spingersi", ammettono gendarmi Pd sotto copertura. Alludendo a un passaggio: l’azzeramento e le dimissioni in blocco di vertici che scadono naturalmente, a congresso, nel 2027. Tardo ’27 per quanto riguarda la segreteria provinciale di Barbara Croci. Pronta già a spoglio in corso a mettere i puntini sulle i: "Abbiamo recuperato migliaia di voti in termini assoluti, ma non il distacco - l’analisi a caldo -. Ad Arezzo il centrodestra si consolida, da quando nel 2018 Donati ha perso il seggio in parlamento e via via negli anni con altre sconfitte. Eccetto le regionali ’25. A questo si somma l’anomalia aretina di tre poli equivalenti che si sfidano con 5 liste e 150 candidati. Non rinunceremo però alla nostra attitudine unitaria, nonostante non siamo stati in grado di fare un percorso unitario al primo turno, né un accordo al ballottaggio. Se non ci siamo riusciti non è certo perché è mancata la nostra volontà, che sia chiaro".