L’invaso di Montedoglio, situato in Valtiberina toscana, è il più importante bacino artificiale dell’Italia centraleCome calmierare i costi dell’acqua di Montedoglio tra Umbria e Toscana? E perché l’Umbria paga tariffe più alte? Con l’avvento della stagione estiva si ripropongono questioni annose come la siccità e il costo dell’acqua. Ora il caso finirà di nuovo in consiglio comunale a Città di Castello con la richiesta di un impegno concreto a sindaco e giunta per "coinvolgere la Regione Umbria e l’assessore competente in una commissione consiliare, conoscere le eventuali azioni che potrebbero essere intraprese, vista la disparità di trattamento tra gli agricoltori, con tariffe in linea e per una leale concorrenza agricola tra le due regioni confinanti". Lo chiede Luciana Bassini, consigliera Gruppo Misto Azione in un ordine del giorno sul costo dell’acqua di Montedoglio a carico degli agricoltori umbri. Nel documento viene evidenziata la gestione idrica del bacino di Montedoglio oltre alla disparità economica e gestionale tra territori confinanti che si genera nonostante l’Ente Acque Umbre Toscane applichi a entrambe lo stesso costo alla fonte (circa 0,046 euro al metro cubo). L’Umbria irriga 2.900 ettari calcolando i consumi reali tramite contatori, mentre la Toscana serve circa 1.100 ettari con un sistema tariffario a forfait per ettaro dichiarato. "Questa asimmetria si traduce in un divario netto per gli utenti finali: gli agricoltori umbri pagano l’acqua circa 25 centesimi al metro cubo – con tariffe a fasce che partono da 0,21 euro sotto i mille 500 metri cubi – a fronte dei soli 15 centesimi pagati dai colleghi toscani", aggiunge Bassini. A penalizzare ulteriormente il settore agricolo umbro è lo stop ai contributi regionali per la manutenzione delle reti, che fino al 2017 ammontavano a 800 mila euro. "L’Umbria deve inoltre farsi carico di infrastrutture di distribuzione obsolete e di una morfologia del terreno complessa, che richiede un massiccio pompaggio elettrico i cui costi, sommati alla manutenzione, superano spesso il valore dell’acqua stessa". Anche a causa di ciò le colture tipiche umbre come mais e tabacco raggiungono costi irrigui insostenibili, (tra i 600 e gli 800 euro per ettaro), ulteriormente aggravati dai recenti rincari dei carburanti. L’invaso di Montedoglio, situato in Valtiberina toscana, è il più importante bacino artificiale dell’Italia centrale con una capacità massima di circa 150 milioni di metri cubi di acqua.
Acqua a peso d’oro: "Gli agricoltori dell’Umbria pagano più dei toscani"
Ordine del giorno presentato in Consiglio comunale da Luciana Bassini sui differenti costi dell’approvvigionamento idrico da Montedoglio.








