La Camera Penale di Lucca aderisce alla astensione dalle udienze proclamata dall’Unione delle Camere penali italiane. I fatti emersi in relazione alle intercettazioni effettuate presso le salette colloqui della casa circondariale di Perugia “Capanne” hanno determinato la proclamazione, da parte delle Camere Penali, dell’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale fino a venerdì 12, nonché l’indizione di una manifestazione nazionale che si terrà a Perugia l’11 giugno. Si tratta di una mobilitazione resa necessaria dalla assoluta gravità di quanto emerso. Secondo quanto sin qui accertato, per mesi sarebbero stati registrati colloqui tra detenuti e difensori pur in assenza di autorizzazione, con captazioni che avrebbero coinvolto decine di avvocati estranei alle indagini e un numero ad oggi imprecisato di persone detenute, nel corso di conversazioni inevitabilmente coperte dal segreto professionale e direttamente attinenti all’esercizio del diritto di difesa. È in discussione la tenuta stessa di una regola fondamentale dello Stato di diritto: la segretezza del rapporto tra difensore e assistito. Proprio per rafforzare tale presidio, nel corso di questa legislatura, con un disegno di legge, il Governo ha proposto e il Parlamento ha approvato la modifica dell’articolo 103 del codice di procedura penale, introducendo espressamente l’obbligo di immediata interruzione delle captazioni nel momento in cui emerga il coinvolgimento di un difensore e del suo assistito. Proprio per questa ragione, apparirebbe oggi incomprensibile e contraddittorio che, a fronte di fatti di tale gravità, non vi fosse un immediato intervento ispettivo volto ad accertare quanto accaduto, le relative responsabilità e l’effettiva portata delle violazioni consumate.