Nella giornata di ieri le aule del Tribunale di Ferrara erano completamente vuote a causa lo sciopero degli avvocati.

A comunicarlo è la stessa Camera Penale Ferrarese, presieduta da Cecilia Bandiera, che relativamente all’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria del settore penale, proclamata dalla giornata di ieri fino a venerdì 12 giugno ha espresso le motivazioni che hanno spunto ad una così alta adesione. "La Giunta unione camere penali italiane (Ucpi) – riporta la nota della Camera Penale Ferrarese – ha proclamato in data 22 maggio, per i giorni 8, 9, 10, 11 e 12 giugno, l’astensione dalle udienze penali e dall’attività giudiziaria penale nel settore penale. Come noto, nel carcere di Capanne, a Perugia, sono stati intercettati per circa sei mesi i colloqui tra detenuti e avvocati, pur essendo autorizzata l’attività solo nei confronti di un singolo difensore indagato. Sono stati registrati anche colloqui di almeno quindici altri avvocati, contenenti strategie difensive e informazioni coperte dal segreto professionale. Le registrazioni, invece di essere immediatamente eliminate, sono confluite nel materiale investigativo. Tutto ciò costituisce una gravissima violazione del diritto di difesa, garantito dalla Costituzione, dalla CEDU e dal codice di procedura penale che occorre denunciare con fermezza. La Giunta UCPI ha, quindi, deliberato l’astensione dalle udienze per il periodo indicato, con manifestazione nazionale a Perugia l’11 giugno".