La Camera penale di Prato aderisce all’astensione nazionale dalle udienze penali e dalle altre attività giudiziarie proclamata dall’Unione delle Camere penali italiane per la settimana dall’8 al 12 giugno. I penalisti si astengono dalle udienze in seguito ai fatti avvenuti a Perugia dove, secondo quanto emerso, alcuni avvocati sarebbero stati intercettati per diversi mesi in carcere mentre avevano i colloqui con i loro assistiti. "La gravità di questi fatti non riguarda soltanto i penalisti", ha detto l’avvocato Elena Augustin (foto), presidente della Camera Penale di Prato, "ma tutti gli avvocati e soprattutto tutti i cittadini. La segretezza dei colloqui con il difensore è pilastro fondamentale del diritto inviolabile della difesa". Motivo per cui la Camera penale di Prato ha organizzato, insieme all’Aiga (associazione italiana giovani avvocati), un presidio che si terrà lunedì 8 e giovedì 11 in tribunale a Prato. I penalisti hanno chiesto di poter svolgere il presidio all’interno del tribunale ma se non otterranno il via libera, sarà svolto all’esterno (la Questura è già stata informata). "Distribuiremo alcuni volanti – ha aggiunto Augustin – per spiegare ai cittadini che escono dal tribunale i motivi dell’astensione e dei rinvii delle udienze che per forza ci saranno. Un po’ come abbiamo fatto per il referendum, ribadiamo il concetto che la Costituzione non si tocca, il diritto alla difesa è inviolabile, come alla privacy. L’astensione, che è nazionale, non tutela l’interesse degli avvocati ma quello di tutti i cittadini e il rapporto che ci deve essere fra difesa/imputato/indagato o anche parte offesa. Senza riservatezza non c’è difesa".