martedì 9 giugno 20262' di lettura A Palermo succede che c’è un sacco di lavoro ben pagato per guidare gli autobus, eppure c’è un numero anomalo di persone che marcano visita. Ora, non è il caso di fare di tutta l’erba un fascio, però è quantomeno curioso che su 200 autisti assunti dall’Amat negli ultimi tre anni, in 71 abbiano presentato un certificato medico per evitare di mettersi al volante. Di questi una quarantina sono “inidonei” temporanei, mentre una trentina sono definitivi. L’aggravante è che oltre la metà si è fatta assumere negli ultimi due anni e che circa un terzo degli “inidonei” ha meno di 50 anni.
Insomma, prima c’è stata la fila per ottenere il posto fisso da autista e poi è arrivato il clamoroso “boom” di defezioni... L’azienda che si occupa del trasporto pubblico in città è scoraggiata da questi numeri, che ovviamente si riflettono in maniera negativa sul servizio offerto ai cittadini e anche ai turisti che si apprestano a sbarcare sull’isola nei mesi estivi. Anche perché, come se non bastassero gli “inidonei”, l’Amat deve far fronte a una media di cinque autisti che vanno in pensione ogni mese, senza contare anche quelli che giustamente godono dei giorni di ferie, di malattia, di 104 e permessi vari.









