HomeLuccaCronacaProdotti sani e sostenibili. A Capannori nascono le prime “Case del Cibo“Sono “I Diavoletti“ a Camigliano, quella ”Mensa comunale“ e quella del Compitese. Il sindaco Del Chiaro: "Obiettivo è quello di creare la cultura della buona cucina". .L’assessora alla Piana del Cibo, Silvia Sarti durante la conferenza stampa di presentazione delle Case del CiboRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPromuovere in modo stabile e continuativo una cultura del cibo sano, sostenibile e accessibile, in connessione con il territorio e le sue comunità a questo scopo il Comune di Capannori identifica alcune "Case del cibo", luoghi dove approda la filiera del cibo prodotto sul territorio e si fanno anche eventi per divulgare sapori e saperi, favorendo l’incontro tra produttori, cittadini e operatori della ristorazione e promuovendo iniziative educative, culturali e partecipative sul cibo.

Le prime sono ‘I Diavoletti’ di Camigliano promossa da Cooperativa Rinascita, Cooperativa agricola sociale Calafata, Cooperativa Odissea, Equinozio commercio equo e solidale, una nella zona centro, la mensa comunale di Capannori, promossa da Qualità & Servizi ed una nella zona sud, la Casa del Cibo del Compitese, promossa dal Centro Culturale Compitese in collaborazione con il Frantoio Sociale del Compitese e l’azienda agricola ‘Alle Camelie’ e sono state presentate dal sindaco Giordano Del Chiaro, con l’assessora alla Piana del Cibo, Silvia Sarti, il presidente della Piana del Cibo, Massimo Rovai, il presidente della Cooperativa Rinascita, Enrico Cecchetti, il direttore generale di Qualità & Servizi, Alessio Ciacci e il presidente del Centro Culturale Compitese, Francesco Passaglia. Le Case del Cibo, che oltre alla collaborazione della Piana del Cibo e del progetto FoodClic vedono anche quella di Slow Food Lucca, Compitese e Orti Lucchesi.