HomeMilanoCronacaSpettacoli, la protesta al Carcano: "Lottiamo per avere il buono pasto". E allo Spirit 60 dipendenti nel limboPer loro si apre la cassa integrazione dopo l’improvvisa chiusura del tempio live: "L’occupazione va tutelata". Il contratto nazionale dei dipendenti dei teatri scaduto da 5 anni anni. "Paghe non in linea col costo della vita".Lo Spirit de Milan aperto dieci anni fa alla Bovisa ha chiuso per il mancato rinnovo dell’affittoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguicidi Andrea Gianni
Per portare sotto i riflettori la loro protesta hanno scelto una giornata simbolo, la presentazione in programma per oggi della nuova stagione del Teatro Carcano di Milano. Il nodo nazionale è la scadenza, che si trascina ormai da cinque anni, dei Contratti collettivi di lavoro per i dipendenti dei teatri e per gli scritturati. Il nodo locale, legato invece alla specifica situazione del Carcano, è la richiesta di una misura minima contro il carovita come l’introduzione del buono pasto per i circa 30 dipendenti, fra tecnici e amministrativi, della storica sala in Porta Romana che fu inaugurata quando correva l’anno 1803. "Ormai quasi tutte le aziende, di tutti i settori, mettono a disposizione ticket per i dipendenti – spiega Fausto Ghiazza, segretario del sindacato UilFpc Lombardia con delega allo spettacolo – e chiediamo che anche al Carcano vengano introdotti strumenti di welfare universali, validi per tutti e autenticamente collettivi. Anche perché, nel centro di Milano, il costo per pranzare è ormai difficilmente sostenibile per chi percepisce stipendi che nella maggior parte dei casi sono sotto i duemila euro lordi al mese".











