La presentazione del progettoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciVarese – L’intervento di rigenerazione dell’ex Aermacchi non rappresenta soltanto il recupero di un’area industriale dismessa, ma si candida a diventare uno dei progetti urbanistici più significativi degli ultimi anni per Varese.
La presentazione pubblica, ospitata nel Salone Estense gremito di cittadini, tecnici e amministratori, ha offerto il quadro di un’opera che punta a trasformare un simbolo del Novecento industriale in un nuovo spazio di aggregazione, sport e socialità. A fare il punto sul progetto è stato Paolo Orrigoni, patron di Tigros e promotore dell’iniziativa privata. L’idea iniziale, ha spiegato, era quella di creare uno spazio di aggregazione per il quartiere, evolutosi poi in un grande polo sportivo grazie alla collaborazione con la Robur et Fides. Il cronoprogramma prevede il completamento delle strutture entro la fine del 2026 e l’inaugurazione ufficiale nel 2027.
L’intervento interesserà un’area di circa 30mila metri quadrati, occupata da edifici industriali fin dal 1910. Il progetto conserverà alcuni elementi identitari, come la storica torre dell’acqua, evitando il cosiddetto falso storico e scegliendo invece un’architettura contemporanea capace di dialogare con il passato. Il grande hangar diventerà una piscina olimpionica coperta di 75 metri per 45, mentre il complesso comprenderà un centro sportivo, un supermercato e una piazza pubblica centrale. Anche il torrente Vellone tornerà visibile, con la riapertura del canale e la creazione di un nuovo spazio verde fruibile.











