Fra norme in evoluzione, nuovi strumenti urbanistici e una città trasformata dai cantieri, Ferrara prova a ripensare il proprio futuro urbano. È dentro questa cornice che domani, dalle 14.30, in Camera di Commercio, si terrà il seminario ’Rigenerazione urbana e Piano Casa’, promosso dal Laboratorio Civicarch insieme al Comune e all’Ordine degli Ingegneri. Tra gli ospiti, oltre alla rettrice Laura Ramaciotti e all’amministratore unico di Sipro, Paolo Govoni, il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli e l’urbanista Gabriele Tagliaventi. Un momento di confronto che riunirà amministratori, professionisti, tecnici, università e stakeholder del territorio. Al centro del dibattito, la nuova stagione della rigenerazione urbana e il rapporto fra pubblico e privato. Ne parla Alessandro Bucci, docente del Dipartimento di Ingegneria di Unife e fra gli organizzatori dell’iniziativa.
Professor Bucci, perché oggi parlare di rigenerazione urbana significa parlare del futuro delle città?
"Perché siamo in una fase storica in cui la disciplina del governo del territorio, soprattutto sul versante edilizio, è in piena evoluzione. I Comuni stanno affrontando cambiamenti normativi importanti e devono adeguarsi a nuove esigenze. Non si parla più soltanto di espansione urbana, ma di recupero, efficientamento, riuso degli spazi e qualità urbana. La rigenerazione urbana è diventata il contenitore dentro cui convergono edilizia privata, sociale e pubblica".








