HomeMassa CarraraCronacaVia al restyling del centro Amendola. Investimento di quasi due milioniFra tre proposte la giunta ha scelto la prima: valorizzazione con recupero dell’identità storica dell’edificio .Il rendering del progetto che prevede il restyling della Sala AmendolaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciImportanti novità per il futuro culturale della frazione di Avenza. La Giunta comunale ha approvato il Documento di fattibilità delle alternative progettuali per il restyling completo del Centro culturale Giorgio Amendola di via Marina. L’edificio, che ospita funzioni fondamentali per la comunità come la biblioteca, la sala lettura, l’archivio e una sala conferenze, presenta da tempo gravi criticità, tra cui la totale inagibilità della sala conferenze a causa del crollo di una parte del controsoffitto dovuto a infiltrazioni, oltre a impianti tecnologici ormai datati. Per questo l’amministrazione ha deciso di adeguare la struttura alle attuali normative di sicurezza, efficientare i consumi energetici e restituire alla cittadinanza una sala conferenze pienamente funzionale e moderna. Il percorso che ha portato alla delibera numero 195 della giornata di ieri, è iniziato con l’affidamento dell’incarico tecnico all’architetto Luca Martini, che ha redatto lo studio sulle possibili alternative di intervento. Nel documento sono state esaminate e comparate tre diverse soluzioni architettoniche, differenziate per impatto visivo e investimenti economici. La proposta A propone una valorizzazione monumentale con un intervento incentrato sul recupero dell’identità storica dell’edificio, stimato in un milione e 775mila euro. La proposta B un intervento di inglobare l’edificio in un involucro continuo in legno composito, per una soluzione dal design moderno basata su materiali compositi, dal costo di un milione e 930mila euro. Infine, la proposta C, con una reinterpretazione contemporanea del centro culturale Amendola valutato complessivamente in due milioni di euro. Al termine dell’analisi comparativa, la Giunta guidata dalla sindaca Serena Arrighi ha votato all’unanimità per la proposta A. Secondo la delibera, la linea della valorizzazione monumentale è quella che garantirà il miglior rapporto tra i benefici per la comunità e le risorse pubbliche da impiegare. Questo progetto, infatti, permetterà di salvaguardare la memoria storica del centro, migliorandone al contempo la visibilità e la funzionalità interna, pur rimanendo l’opzione economicamente più vantaggiosa per le casse comunali. Il tetto sarà ricostruito mantenendo la forma originaria, le vetrate esistenti saranno chiuse e la facciata assumerà una forma a timpano, simile a un tempio. Il rivestimento sarà in marmo di Carrara. Prevista la demolizione e ricostruzione della copertura della sala conferenze, mentre sarà ridotta la capienza della sala conferenze che passerà da 234 a 194 posti per ampliare il palco e inserire una quinta scenica. Per riqualificare il parco esterno sarà eliminato il parco giochi per fare posto ad aree di studio, e per questo sarà spostata la statua del Partigiano.