Rigenerare per includere. Un anno dopo il confronto alla Triennale di Milano, Gse Italia - general contractor attivo nel settore dell’edilizia industriale - sceglie Roma per parlare di rigenerazione delle aree dismesse come alternativa strutturale al consumo di nuovo suolo e come strumento di sviluppo urbano, ambientale e sociale.
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Convegno GSE Italia "Rigenerare per includere" - Transito - Ansa.it
Un incontro, nella sede della Camera di Commercio di Roma, che mette al centro il tema del brownfield, ossia l'ambito di sviluppo delle aree dismesse. Un'occasione per presentare il progetto di rigenerazione dell’area delle ex Officine Romanazzi a Tor Cervara, a Roma, che mostra come il brownfield possa trasformare un’area di degrado in un’opportunità di sviluppo. L’intervento prevede il recupero di un’area dismessa di oltre 32 mila metri quadrati, già oggetto di demolizione e bonifica, con la realizzazione di una piattaforma logistica moderna e sostenibile. “Tor Cervara rappresenta una riqualificazione industriale all'interno del tessuto romano che riporta in vita un'area totalmente dismessa che creava una barriera all'interno della città di Roma", ha sottolineato Giulio Della Torre, head of Logistics di Gse Italia. L'intervento "è stato importante, perché non solo va a demolire e a bonificare da inquinamenti pregressi un’area che aveva uno storico di criminalità e di degrado, ma riesce anche a restituire al territorio un recupero urbano che consente la connessione e il riordino della viabilità, degli spazi e dei servizi pubblici". Il brownfield, ossia l'ambito di sviluppo delle aree dismesse, non incide soltanto sul consumo di suolo cittadino e sull’aspetto ambientale dell’amministrazione urbana, ma può rappresentare una scelta per migliorare la qualità di vita delle città, l’attrattività economica e la coesione sociale dei territori, andando a recuperare eventuali situazioni di degrado. Tra i vari aspetti, come sottolineato da Antonio Guarascio, managing director di Confluence - Gse Italia, "il lavoro del presviluppo, che consiste nell'identificare le aree e poi farsi carico di tutto quello che è l'iter urbanistico per il conseguimento delle licenze. Il lavoro più complesso è quello di tenere sotto controllo i tempi e i costi: in un progetto come quello di Tor Cervara il mantenimento dei costi è un’equazione piuttosto complessa, perché si tratta di pianificare in anticipo quelli che sono i costi che ci serviranno per demolire e bonificare tutto il sito". Fondamentale il ruolo delle istituzioni nel favorire interventi di recupero delle aree dismesse: dal confronto è emersa anche l’esigenza di un maggiore coordinamento e di processi più snelli, capaci di rendere attrattivi gli investimenti sostenibili senza rinunciare al ruolo dell'interesse pubblico.






